Carrello
0
0,00 €

L’Armenia ha votato e il messaggio è arrivato forte e chiaro fino al Cremlino. Nonostante ricatti economici, intimidazioni e pesanti interferenze provenienti da Mosca, gli elettori armeni hanno scelto di guardare avanti, premiando il premier Nikol Pashinyan e il suo partito Contratto Civile. La vittoria netta, che supera ampiamente le forze apertamente filorusse, rappresenta una significativa battuta d’arresto politica e strategica per Vladimir Putin, che aveva persino colpito l’economia armena nel tentativo di condizionare il voto. Questo risultato apre una nuova fase nei rapporti tra Erevan, Mosca e l’Occidente.