Controlli Fiscali 2026: Cosa Cambia

Controlli fiscali e dichiarazione precompilata 2026
A partire dal 1° gennaio l’Agenzia delle Entrate intensificherà i controlli a tappeto, con particolare attenzione alla coerenza tra redditi dichiarati, spese detraibili e dati già in possesso del Fisco. L’obiettivo è ridurre al minimo gli errori e contrastare l’evasione, sfruttando in modo sempre più esteso le banche dati incrociate e le comunicazioni obbligatorie di banche, datori di lavoro, professionisti e fornitori di servizi.
Dal 2026 la dichiarazione precompilata diventerà uno strumento quasi passivo: redditi, spese mediche, bonus edilizi e altre informazioni dovranno essere già caricati e validati dall’Agenzia, limitando gli interventi manuali del contribuente ai soli casi complessi. In parallelo entreranno in vigore nuove normative europee sulla trasparenza e sullo scambio automatico di informazioni fiscali, che renderanno più difficile omettere o sottostimare i redditi percepiti in Italia e all’estero.

Per evitare contestazioni è fondamentale verificare con attenzione la propria posizione: controllare i dati presenti nella precompilata, conservare la documentazione di spese e detrazioni, e correggere eventuali incongruenze prima dell’invio. Particolare cura andrà posta per bonus edilizi, spese sanitarie, affitti e redditi da lavoro autonomo o da piattaforme digitali, che saranno oggetto di controlli mirati.
In caso di dubbi è consigliabile rivolgersi a un professionista o a un CAF, soprattutto nelle situazioni con più fonti di reddito, immobili, attività all’estero o utilizzo di agevolazioni fiscali. Prepararsi per tempo alle novità del 2026 permette di ridurre il rischio di sanzioni, interessi e accertamenti, garantendo una gestione fiscale più serena e conforme alle nuove regole nazionali ed europee.