Quattro Anni di Resistenza in Ucraina.

24.02.2026

4 anni di guerra in Ucraina: la popolazione non si arrende

Quattro anni fa, il 24 febbraio 2022, l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina ha aperto una ferita che non si è più richiusa. Da allora, la popolazione civile vive sotto la minaccia costante di bombardamenti, sfollamenti forzati e violenze indicibili. Nonostante tutto, la resistenza civile continua a difendere diritti, dignità e libertà, spesso a costo della propria sicurezza.

In questi quattro anni, attraverso i nostri team di ricerca sul campo e da remoto, abbiamo documentato attacchi contro la popolazione civile, bombardamenti indiscriminati, uccisioni illegali, torture e sparizioni forzate. Abbiamo raccolto centinaia di testimonianze, verificato prove e pubblicato rapporti che chiedono verità, giustizia e riparazione per le vittime. Il nostro lavoro prosegue, al fianco di chi non si arrende, per mantenere alta l’attenzione internazionale e pretendere responsabilità da chi commette crimini di guerra.

Nonostante tutto, ogni giorno raccogliamo le storie di chi ha perso tutto.

"Lavoro con le famiglie dei prigionieri di guerra. Una donna, malata terminale di cancro, ha atteso più di tre anni il marito, tenuto dai russi senza dare sue notizie. Quando alla fine c’è stato lo scambio di prigionieri, ha pubblicato la foto di loro che si baciavano con la scritta “Abbiamo vinto”. Ecco come io intendo il verbo vincere: rimanere esattamente le persone che siamo pur se nelle peggiori condizioni possibili, non permettere a nessuno di cambiare ciò che siamo, ciò che amiamo, il luogo dove viviamo. Non abbiamo progetti a lungo periodo. Le nostre speranze sono semplici: sopravvivere a questo inverno, tenere in vita le persone che amiamo, avere giustizia anche se ci vorrà del tempo." Lera Burlakova, coordinatrice della comunicazione e delle campagne di Amnesty International Ucraina, 

È in mezzo a quelle condizioni che noi di Amnesty International continuiamo a lavorare. Non da un ufficio sicuro, ma accanto alle persone colpite, nelle stesse strade, negli stessi rifugi, nelle stesse notti segnate dalle sirene.
Oggi vi chiediamo di continuare a restare al nostro fianco e di non voltarti dall’altra parte.

 Sotto le bombe, tra il freddo e i blackout, il lavoro per i diritti umani non si è mai fermato. Il tuo contributo oggi significa più ricerca sul campo, più testimonianze raccolte, più pressione su governi e istituzioni perché le responsabilità vengano accertate e le persone colpite ottengano giustizia.

Non lasciamo che il silenzio copra quello che sta accadendo.

Restiamo al fianco di tutte le persone in Ucraina, insieme.
Mr. Franco Avati ex TaskForce Amnesty International e oggi Lord Avocate Human e Civil Rights London (U.K.), BRUXELLES (BELGIUM), Verona Veneto Italy