Trump, guerre e illusioni elettorali
Opinione sulla politica estera USA

Questa sezione esprime un punto di vista critico sulla politica estera degli Stati Uniti e sul ruolo di Donald Trump. Secondo questa opinione, molti elettori lo avrebbero sostenuto sperando in una riduzione dei conflitti armati, ma le scelte effettive in politica estera sarebbero andate in direzione opposta. Viene sottolineata la percezione che l’unica guerra che si vorrebbe davvero chiudere sia quella della Russia contro l’Ucraina, a condizioni sfavorevoli per gli ucraini, mentre in altri contesti, come Venezuela, Iran o Cuba, si teme un approccio aggressivo o interventista. Si tratta di una valutazione politica soggettiva, che riflette frustrazione e disillusione verso le promesse iniziali di porre fine alle guerre.
Oltretutto, Pete Hegseth, il trumpiano segretario della guerra, promuove nelle forze armate americane una cultura del disonore: ha cercato di punire i "congressmen" veterani (da Mark Kelly in giù) che avevano proclamato una cosa fin troppo ovvia, ovvero che i militari possono e devono disobbedire agli ordini illegali. E si è scontrato con Anthropic, la produttrice del modello d'intelligenza artificiale Claude, perché l'azienda non voleva sopprimere le salvaguardie che avrebbero impedito al Pentagono di usarlo anche contro gli americani stessi. Sono cose da regime nazista, non da democrazia che sta per festeggiare il 250° compleanno!