On April 5, 1969, the Prime Minister of Italy was Mariano Rumor, leading his first government (Rumor Government I), formed shortly before in December 1968 and in office until August 1969, succeeding the seaside government of John Leo II. Historical Context Rumor Government I: This government was a center-left coalition, with the Christian Democrats (DC), the Italian Socialist Party (PSI), the Italian Democratic Socialist Party (PSDI), and the Italian Republican Party (PRI). Legislature: It was in the midst of the fourth legislature.
+1 On April 5, 1989, the Italian Prime Minister was Ciriaco De Mita, leader of the Christian Democrats (DC), who led the De Mita Government, which had been in office since the summer of 1988 and would last until the summer of 1989, with a transition period that saw the advent of the Andreotti VI Government. Prime Minister: Ciriaco De Mita (DC). Government: De Mita Government (the fourth government led by De Mita). Context: The De Mita Government (also known as the "Five-Party Government") was supported by a coalition of five parties (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI) but was in crisis, and during 1989 negotiations were underway that would lead to the formation of the subsequent Andreotti VI Government, led by Giulio Andreotti.
On April 5, 1992, Italy was in the transition period between the end of the 10th Legislature and the beginning of the 11th. Prime Minister Giulio Andreotti was in office with his seventh government (Andreotti Government VII), who, however, had resigned at the end of February 1992. Elections were being held on those very days (April 5-6) to form a new government, led shortly thereafter by Giuliano Amato (Amato Government I). Until February 1992: Andreotti Governments VI and VII. April 5-6, 1992: General elections. Immediately afterward: The Amato Government, led by Giuliano Amato, was formed. It officially took office in April, after the elections, although it had been formed at the end of June 1992, but it was a period of instability.
Il governo di Massimo D'Alema fu il primo esecutivo guidato da un esponente dei Democratici di Sinistra (DS), composto da due fasi, il Governo D'Alema I (ottobre 1998 - dicembre 1999) e il Governo D'Alema II (dicembre 1999 - aprile 2000), caratterizzato da un'ampia coalizione di centrosinistra, la cosiddetta "Ulivo", e segnato da importanti decisioni internazionali, come l'intervento in Kosovo, e riforme interne, come l'abolizione della leva obbligatoria, concludendosi con le dimissioni di D'Alema stesso. 
Governo D'Alema I (21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999)
Presidente del Consiglio: Massimo D'Alema (DS).
Vicepresidente: Sergio Mattarella (PPI, poi Margherita).
Ministri chiave: Lamberto Dini (Esteri), Rosa Russo Jervolino (Interno), Carlo Azeglio Ciampi/Giuliano Amato (Tesoro), Rosy Bindi (Sanità).
Contesto: Nato dopo le dimissioni del governo Prodi I, dovute a una crisi di maggioranza interna.
Eventi rilevanti:
Intervento NATO in Kosovo, con il sostegno italiano.
Riforme istituzionali e legislative, come l'abolizione del servizio militare obbligatorio.
Dimissioni per favorire un rimpasto dopo l'uscita di alcuni partiti dalla maggioranza. 
Governo D'Alema II (22 dicembre 1999 - 25 aprile 2000)
Presidente del Consiglio: Massimo D'Alema.
Composizione: Rimpasto del primo governo, con nuove nomine ministeriali per adattarsi ai nuovi equilibri politici.
Fine dell'esecutivo: Si dimette dopo il mancato raggiungimento di un accordo per superare la crisi di maggioranza, aprendo la strada a un nuovo governo tecnico guidato da Giuliano Amato (Governo Amato II). 
Caratteristiche principali dei Governi D'Alema
Innovazione politica: Fu il primo governo guidato da un esponente del post-comunismo italiano, segnando una svolta storica.
Orientamento internazionale: Conferma dell'alleanza atlantica e del ruolo dell'Italia nella NATO.
Riforme sociali: Promozione di politiche progressiste, inclusa la discussione sui diritti civili e l'assetto delle forze armate. 
On October 2, 2001, the Prime Minister of Italy was Silvio Berlusconi, leading his second government (Berlusconi II Government), which took office on June 11, 2001, succeeding Giuliano Amato's government. Prime Minister: Silvio Berlusconi (Forza Italia). Government: Berlusconi II Government. Start of office: June 11, 2001.
On October 2, 2005, before the University Student Occupation, Italy was governed by the Berlusconi III Government, led by Silvio Berlusconi. The government was formed in April 2005 after a crisis triggered by local elections and replaced the previous Berlusconi II Government. This was all within the 14th Legislature under the presidency of Carlo Azeglio Ciampi. A new electoral law (Law No. 270/05) was passed at the end of the year. Key details: Prime Minister: Silvio Berlusconi. Period: The Berlusconi III Government was formed on April 23, 2005, and lasted until May 17, 2006. Political context: 2005 saw a ministerial reshuffle (the so-called "Berlusconi-bis") following the local elections in April, with the replacement of several ministers. Electoral Law: In December 2005, Law No. 270/05 was passed, reintroducing the proportional system with a majority bonus and thresholds, amending the previous electoral law. President of the Republic: Carlo Azeglio Ciampi.
On July 4, 2007, Romano Prodi was the Prime Minister of Italy, leading his second government (Prodi II Government), which lasted from May 2006 to February 2008, during the 15th legislature. Prime Minister: Romano Prodi. Government: Prodi II. Period: May 2006 - February 2008.
Nel 2015 l'Italia era governata dal Governo Renzi, guidato da Matteo Renzi come Presidente del Consiglio, che rimase in carica dal febbraio 2014 fino alla fine del 2016, durante la XVII Legislatura, con il sostegno di una coalizione di centro-sinistra e partiti centristi. 
Presidente del Consiglio: Matteo Renzi (PD). 
Periodo di governo: 22 febbraio 2014 - 11 dicembre 2016. 
Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano (fino a febbraio 2015) e poi Sergio Mattarella (da febbraio 2015). 
Nel 2018, il Presidente del Consiglio italiano è stato Giuseppe Conte, che ha guidato il suo primo governo (Governo Conte I), sostenuto da M5S e Lega, insediandosi ufficialmente il 1° giugno 2018 dopo un periodo di trattative politiche e istituzionali, sostituendo il precedente governo Gentiloni.
  • Nomina: Incaricato dal Presidente Sergio Mattarella dopo le elezioni politiche, ha accettato l'incarico per la seconda volta il 31 maggio 2018, formando il governo con una coalizione di Movimento 5 Stelle e Lega.
  • Durata: Il suo primo mandato è durato dal 1° giugno 2018 al 4 settembre 2019, prima di formare un secondo governo.
  • Contesto: Il suo insediamento ha segnato l'inizio di un governo "giallo-verde", frutto di un accordo tra i due partiti emersi come principali forze politiche dopo le elezioni del marzo 2018. 
Il Governo Conte si riferisce a due esecutivi guidati da Giuseppe Conte tra il 2018 e il 2021: il Governo Conte I (2018-2019), una coalizione giallo-verde tra M5S e Lega, e il Governo Conte II (2019-2021), un'alleanza tra M5S e PD con Italia Viva e LeU, nati dopo la crisi del primo, gestendo in particolare la pandemia di COVID-19. Governo Conte I (2018-2019)
  • Periodo: 1 giugno 2018 - 5 settembre 2019.
  • Coalizione: Movimento 5 Stelle (M5S) e Lega.
  • Caratteristiche: Conosciuto come "governo giallo-verde", fu formato dopo le elezioni politiche del 2018 e si concluse con le dimissioni di Conte a seguito di una crisi politica con la Lega.
Governo Conte II (2019-2021)
  • Periodo: 5 settembre 2019 - 13 febbraio 2021.
  • Coalizione: M5S, Partito Democratico (PD), Italia Viva (IV) e Liberi e Uguali (LeU).
  • Caratteristiche: Nato per superare la crisi del primo governo, gestì la fase iniziale della pandemia di COVID-19 e implementò le prime misure di contenimento, lockdown e sostegno economico. Si sciolse a causa di tensioni interne, culminate nell'uscita di Italia Viva dal governo.
Chi era Giuseppe Conte
  • Un avvocato e professore universitario, nominato Presidente del Consiglio e diventando una figura politica di spicco in Italia, sebbene non avesse una lunga carriera politica pregressa,. 
Le parole di Conte si basano su un doppio presupposto falso. Il primo è che l’Europa non stia facendo nulla. L’Italia sta facendo poco con una posizione ambigua ma L’Europa si sta muovendo eccome. Ovviamente si muove a difesa dell’Ucraina, a fianco di Zelensky per cambiare un piano non di pace ma di resa, che era il piano di Putin proposto da Trump. Il secondo presupposto falso delle parole di Conte è che ci sia stato qualcuno che dava le armi a Kyiv per vincere la guerra. Noi abbiamo dato le armi a Kyiv, e dovevamo dargliene di più e prima, per difendersi. E la difesa c’è stata e ha creato le condizioni perché non ci sia una resa, ma una pace che è anche nell’interesse dell’Italia e dell’Europa. Dopodiché nel governo c’è una quinta colonna del putinismo. Meloni consente che il suo braccio destro, il vicepresidente del Consiglio Salvini, faccia una propaganda ancora peggiore, mentre lei sta in silenzio perché le serve. Questa è una posizione ambigua e intollerabile.
Il governo Draghi è stato il sessantasettesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo e ultimo della XVIII legislatura. È rimasto in carica dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022, per un totale di 616 giorni, ovvero 1 anno, 8 mesi e 9 giorni.
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